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La chiesa del Purgatorio, dedicata a Santa Maria Consolatrice degli Afflitti, fu edificata a partire dal 15 agosto 1643 per volontà del sacerdote Vespasiano Vulpicella, su un terreno comunale denominato "delli Torrionj", acquistato l'anno prima (22 agosto 1642).

 

Costruita in pietra locale fino al 1655 e consacrata il 6 dicembre del 1667, presenta una magnifica facciata in stile tardo-rinascimentale, con due ordini sovrapposti, su cui si apre un unico portale di ingresso.

 

Gli spazi in facciata hanno un carattere estetico e anche descrittivo, dunque la loro funzione è prettamente decorativa. L'ordine inferiore presenta negli spazi intermedi tra le lesene quattro grandi nicchie delimitate da semicolonne che poggiano su mensole sormontate da timpani spezzati. all'interno sono collocate le state dei santi Pietro, Stefano, Paolo e Lorenzo. Una lastra rettangolare, decorata con una cornice a palmette e ovuli, oltre a un bassorilievo che raffigura anime purganti tra le fiamme, è collocata nel timpano spezzato. in riferimento agli afflitti del purgatorio a cui la chiesa è dedicata. Due volute laterali che inquadrano l'ordine superiore, ai cui lati si stagliano le statue di San Gioacchino e Sant' Anna. In alto al centro vi è una finestra rettangolare inquadrata da lesene decorate a motivi floreali terminanti con capitelli corinzi, sormontata da un'architrave con girali di acanto e da un timpano spezzato, dove si trova un bassorilievo raffigurante un' anima purgante.

 

All'interno del tempio sono custodite tele di Bernardo Cavallino (XVII secolo) e di Corrado Giaquinto oltre che la statua dell'Addolorata (che viene recata in processione il venerdì di Passione) e le sei statue in cartapesta, tutte opere dello scultore cittadino Giulio Cozzoli, culminanti nello struggente gruppo della cosiddetta "Pietà", che vanno in processione ilSabato Santo.

 

Questa chiesa, che esercita un fascino indiscutibile su gran parte della popolazione molfettese, è fatta oggetto di un culto intenso da devoti provenienti anche dagli stati esteri verso i quali sono emigrate molte famiglie nei tempi passati e la devozione si è tramandata di padre in figlio. Ciò è dovuto sicuramente al culto particolarmente partecipato che ispira la presenza delle statue dell'Addolorata e soprattutto della Pietà (ispirata da quella più famosa del Michelangelo) che è il fulcro della processione in cui culminano, il Sabato Santo, le celebrazioni della Settimana Santa, prima della Veglia Pasquale.

 

Questa chiesa ha la particolarità, non essendo una "parrocchia", che è l'unica nella quale possono essere celebrate le esequie di domenica, poiché nelle altre non si possono interrompere le funzioni domenicali.

 

 

Inizio costruzione: 1643

Completamento: 1655

Stile architettonico: Rinascimentale

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