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La Chiesa di Santo Stefano a Molfetta ha un passato molto antico; la sua costruzione iniziò nel 1286 e continuò fino al 1586, anno a cui risale la facciata, interamente in pietra e in stile rinascimentale.

 

All’interno si trovano il quadro della Madonna dei Martiri del pittore molfettese Nicola Porta,  la statua dell’ex patrono di Molfetta S. Liborio, una statua di S. Michele Arcangelo del XVI secolo e una statua di S. Stefano in cartapesta.

 

La chiesa, inoltre, custodisce i “Misteri”, statue di legno della Passione di Cristo che percorrono la città in processione il Venerdì Santo. Sulla porta principale, al centro, c’è una lapide con una iscrizione in latino, che riporta l’anno di costruzione (1586).

 

Ricostruita e ampliata nel XVI secolo, sul duecentesco nucleo originario, la chiesetta, sede della arciconfraternita di S. Stefano o del Sacco Rosso, si caratterizza per le due cupole in asse e il rivestimento maiolicato del piccolo campanile.

 

All’interno sono custodite le cinque belle statue lignee cinquecentesche, di scuola veneziana, della Passione di Cristo, che sono condotte in processione il venerdì santo e le tele: Madonna dei Martiri con i santi Liborio e Irene e San Marco Evangelista di N.Porta, allievo di Corrado Giaquinto,  la Madonna del Carmine con l’Arcangelo Raffaele e Tobia di Corrado Giaquinto.

 

 

Inizio costruzione: 1286

Completamento: 1586

Stile architettonico: Rinascimentale

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